
La Bossolina: moda, passione per la cucina e l’arte del riso
D: Ciao e grazie per averci dedicato un attimo di tempo per scoprire più nel dettaglio chi sei cosicché i nostri lettori possano conoscerti meglio! Partiamo subito: chi è La Bossolina?
Alessandra: Ahah, bella domanda! Il mio vero nome è Alessandra Bossola e dal cognome deriva il mio soprannome Bossolina.
Lavoro da anni nella moda, occupandomi di sviluppo prodotto abbigliamento uomo. Il mio ruolo consiste nel digitalizzare i bozzetti degli stilisti, creando una sorta di carta d’identità del modello per realizzare i capi di campionario e produzione. Un lavoro impegnativo e a tratti stressante, ma vedere il risultato sulle passerelle è una soddisfazione impagabile.
D: Quando è nata la tua passione per la cucina?
Alessandra: Fin da bambina ero affascinata da pentole e mestoli, ma non ho mai sperimentato davvero in cucina perché mi dicevano che non ne ero capace. Mi limitavo a leggere riviste di cucina senza mai mettermi ai fornelli. La svolta è arrivata nel 2011, quando ho scoperto una scuola di cucina ad Arese e mi sono iscritta a un corso “mani in pasta”. All’inizio è stato difficile, ma con determinazione ho continuato a esercitarmi fino a sentirmi finalmente a mio agio.
D: Hai continuato a formarti nel tempo?
Alessandra: Sì, non ho mai smesso. Ho frequentato tanti corsi pratici, alcuni professionalizzanti, e avevo iniziato a studiare per diventare insegnante di cucina. Tuttavia, ho deciso di approfondire la conoscenza delle materie prime, dedicandomi agli studi per diventare assaggiatore di formaggi, sommelier del riso e in futuro degustatore di birre, sommelier dell’olio e del vino.
D: Come sei passata dalla moda al riso e a diventare sommelier del riso?
Alessandra: Il mondo della moda è affascinante ma totalizzante. Mi sentivo soffocare, proprio come nel film Il Diavolo veste Prada. Il corso da sommelier del riso, frequentato nel 2023, è stato la spinta decisiva per cambiare. Ho iniziato a studiare ancora di più, approfondendo la conoscenza del riso e mettendo finalmente in pratica tutto quello che avevo imparato.
D: Come hai conosciuto Riso Rizzotti?
Alessandra: Tramite Dario Panno, responsabile della comunicazione web e digital di Riso Rizzotti, incontrato per un progetto legato all’Alveare che dice sì. Anche se su Novara non è andato in porto il progetto dell’Alveare, siamo rimasti in contatto. Nell’estate 2023 ho conosciuto Fabrizio e Luca Rizzotti, titolari dell’azienda agricola. Da lì è nata una collaborazione che ha incluso affiancamenti a visite guidate, incontri tematici sul riso, creazione di contenuti, ricette con diverse varietà di riso e partecipazione a eventi e conferenze. Una grande soddisfazione!
D: Come conciliare moda, riso e vita privata?
Alessandra: Non è facile! Gli impegni nel mondo del riso sono tanti e gratificanti, ma anche la moda richiede tempo. Fortunatamente, riesco ancora a ritagliarmi qualche momento per me.
D: Quali sono i tuoi prodotti Rizzotti preferiti?
Alessandra: Amo i prodotti Rizzotti per la loro filiera a ciclo chiuso, che ne garantisce la qualità elevata. Il Carnaroli Classico, il Magnus (selezione dei chicchi apicali) e il Carnaroli Gran Riserva invecchiato due anni sono eccellenti così come il Riso Razza77 e il suo legame con il territorio novarese. Tuttavia, il mio riso del cuore è il Riso Baldo, quello che ho sempre mangiato in famiglia. Perfetto per risotti, minestre e persino dolci, come la mia amata torta di riso e latte!
D: Ti ringraziamo Alessandra per il tempo che ci hai dedicato e invitiamo tutti i lettori a seguirti sul tuo canale Instagram @cosedabossolina
Alessandra: Grazie a voi e ci vediamo presto!
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