
Ci sono storie che nascono quasi per caso e, giorno dopo giorno, prendono forma trasformandosi in un autentico modo di esprimersi. La storia di Etienne Barbara è proprio così: un viaggio che, partendo da un’iniziale scoperta, si trasforma in una passione profonda per la cucina, l’estetica e il risotto.
Questa è la storia di come un semplice piatto possa diventare un simbolo di eleganza e cura per i dettagli.
Raccontaci chi sei.
Mi chiamo Etienne Barbara e vivo sull’isola di Malta. Sono una persona positiva, allegra e sportiva.
Per molti anni, lo sport è stato il fulcro della mia vita: ho giocato a pallanuoto fino ai 33 anni, un percorso che mi ha insegnato disciplina, costanza e determinazione.
Oggi continuo a prendermi cura di me stesso con lunghe camminate, momenti che mi aiutano a mantenere equilibrio e serenità.
Se dovessi descrivermi, direi che sono positivo, determinato e sempre alla ricerca di ciò che mi fa stare bene.
Parlaci delle tue radici e del legame con il cibo
Non ho sempre avuto un rapporto facile con il cibo. Da bambino, anzi, non mi piaceva mangiare. Solo crescendo, grazie allo sport, ho iniziato a cambiare prospettiva verso l’alimentazione. Un ruolo centrale lo ha avuto mia moglie Ruth, che ho sposato nel 1992. Lei è sempre stata bravissima in cucina, una guida, e senza accorgermene, stavo imparando. Poi è arrivato il Covid, portando con sé un tempo inaspettato: il tempo per fermarsi, osservare e provare. È lì che ho iniziato a cucinare.
Il primo piatto? Un risotto ai funghi, seguendo una ricetta semplice, con il supporto di mia moglie.
Quando nasce la passione per la cucina?
Da quel momento, tutto è cambiato. Ho iniziato a sperimentare, a guardare programmi di cucina, soprattutto italiani, lasciandomi ispirare. I social media hanno fatto il resto: un universo ricco di idee, tecniche e creatività. Dopo un anno, ho capito che non era più solo curiosità: era una passione. Mi ha colpito profondamente la filosofia della cucina italiana: la cura, i dettagli, il rispetto per gli ingredienti. E soprattutto, un principio condiviso: non si butta nulla.
Oggi la mia cucina è un equilibrio tra tradizione e innovazione. Uso ingredienti locali, ma mi lascio contaminare da influenze internazionali. Attento alla stagionalità, alla salute e alla sostenibilità, senza rinunciare alla creatività. La definirei una cucina consapevole, elegante e aperta al mondo.
Il legame con il risotto
Tra tutti i piatti, il risotto è quello che più mi rappresenta. Richiede attenzione, sensibilità e rispetto dei tempi. Non si improvvisa: bisogna ascoltarlo, accompagnarlo e curarlo fino alla fine. Ogni volta che preparo un risotto, trasmetto amore, eleganza e ricerca della perfezione. Un elemento chiave è la qualità della materia prima. Etienne ripete spesso che un grande piatto nasce da un grande ingrediente. Per i suoi risotti, sceglie varietà precise come il Carnaroli Classico, il Magnus o il Carnaroli Classico Gran Riserva, che garantiscono struttura, cremosità e tenuta in cottura.
Sono risi che permettono di ottenere quella consistenza perfetta che ogni risotto dovrebbe avere: cremoso, avvolgente, ma con un chicco sempre ben definito. È proprio questo equilibrio che trasforma un piatto in un’esperienza, soprattutto quando si parte da un riso di qualità e da un vero riso italiano.
La cura dei dettagli e la food photography
Durante il Covid è nata anche un’altra grande passione: la food photography. Essendo una persona molto perfezionista, per ottenere una bella foto devo partire da un piatto perfetto. Le due cose sono diventate inseparabili.
Per ogni piatto scatto diverse foto, anche 10 o 12, per poi scegliere quella che mi rappresenta davvero. Lo scatto perfetto nasce spesso d’istinto, ma è anche frutto di osservazione e continua ispirazione. Attraverso le immagini voglio trasmettere una sensazione chiara: far venire voglia di assaggiare quel piatto fino all’ultimo boccone.
La collaborazione con Riso Rizzotti
La collaborazione con Riso Rizzotti è nata in modo semplice, attraverso un messaggio su Instagram. Mi è stato proposto di provare i loro risi nelle mie preparazioni, e da lì è iniziato tutto.
Ciò che apprezzo maggiormente è proprio la qualità costante del riso: lavorare con varietà come il vostro Carnaroli Classico, nelle sue selezioni più curate, significa avere sempre il controllo del risultato finale. La cremosità che si ottiene in mantecatura e la capacità del chicco di mantenere la cottura fanno davvero la differenza, soprattutto in un piatto come il risotto dove ogni dettaglio conta.
Tra le ricette che ho realizzato, ce n’è una che mi rappresenta particolarmente: un risotto alla barbabietola con crema di caprino allo zafferano e salsa di asparagi, preparato con il Carnaroli Classico selezione reale. È un piatto che racchiude ciò che amo di più: colori, equilibrio ed eleganza e un chicco superlativo.
La cucina come espressione personale
Oggi cucinare è un momento di amore e relax. Dalla preparazione alla realizzazione finale, ogni passaggio è un modo per esprimere creatività e rispetto per le materie prime. È uno spazio personale, dove ogni dettaglio trova il suo posto.
I tuoi progetti futuri
Guardando avanti, mi vedo come cuoco a domicilio. Mi affascina l’idea di poter creare esperienze su misura, organizzare pranzi e cene, curando ogni dettaglio e portando la mia idea di cucina direttamente alle persone.
Se dovessi raccontarmi attraverso un piatto, sceglierei qualcosa che esprima eleganza, precisione e armonia. Perché è questo che cerco di trasmettere ogni giorno: passione, cura e amore per ciò che faccio.
Grazie Etienne per aver condiviso con noi il tuo percorso, fatto di scoperta, dedizione e continua ricerca. Potete seguire Etienne sulla sua pagina instagram @etienne_b69 .
🌾 Porta anche tu il risotto a un livello superiore
Ogni grande piatto nasce da una scelta: quella della materia prima giusta. Se vuoi ottenere un risotto cremoso, equilibrato e capace di mantenere perfettamente la cottura, scegliere un riso di qualità e un riso italiano fa davvero la differenza.
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