
L’evento si presenta prima di tutto come un mercato del cibo, un luogo d’incontro e aggregazione dove si praticano l’economia e lo scambio, integrati da dosi massicce di cultura gastronomica e di consapevolezza etica e sociale.
Ma è anche un modello di mercato, che mette in scena per cinque giorni, all’interno dei padiglioni di Lingotto Fiere, le forze positive del cibo buono, pulito e giusto impegnate a praticare nel mondo, tutto l’anno, consapevolmente o no, la filosofia di Slow Food.
Nel 2012, per la prima volta, Salone del Gusto e Terra Madre sono state per la prima volta una cosa sola: un unico grande evento che completa un percorso tracciato sin dal 2004 – l’anno in cui è nata Terra Madre, la rete mondiale tra le comunità del cibo – e, insieme, raccontano la straordinaria diversità agroalimentare di ogni continente, dando voce a chi coltiva, alleva e trasforma i suoi prodotti.
STORIA
Organizzato da Slow Food, dalla Regione Piemonte e dal comune di Torino, in collaborazione con Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Salone del gusto accoglie uno dei più importanti palchi per produttori e artigiani dell’agroalimentare di qualità provenienti da tutto il mondo.
La prima edizione risale al 1996. Con l’ultima edizione del 2012, le due manifestazioni Salone del Gusto e Terra Madre si completano, e raccontano la straordinaria diversità agroalimentare di ogni continente: aperto al pubblico, l’evento ospita circa 1000 espositori da più di 100 paesi, organizzando 44 conferenze, 170 tra Teatri del Gusto (anfiteatro con esibizioni degli chef), laboratori e appuntamenti a tavola, degustazioni di cibi, a cui si aggiungono le iniziative educative e di aggregazione. Tra i nuovi paesi che vi hanno partecipato questa anno vi è stata la Cambogia con il pepe nero di Memot.
Nel 2014, i temi dell’edizione sono dedicati in particolare all’Arca del Gusto e all’agricoltura familiare. L’arca è stata lanciata, proprio al Salone 1996, per catalogare i cibi a rischio di estinzione. Il secondo tema dell’edizione 2014 è l’agricoltura familiare che diviene protagonista al Salone proprio nell’anno in cui la FAO la celebra in tutto il mondo.
