
Ci sono sempre piaciute le persone con una storia da raccontare, originali e con un vissuto e un’esperienza significativa da condividere.
Proprio per questo, da circa un anno ci siamo avvicinati ad alcune figure che racchiudono tutte queste caratteristiche e ci hanno colpito per la loro storia e il loro modo di affrontare la vita. Un personal trainer, una mamma dalle mille idee, una ragazza che si diletta in cucina, chef amatoriali…tutti uniti da un unico denominatore: un orientamento verso prodotti di qualità.
Siamo felici oggi di potervi presentare Alice, alias Dolci Guantoni, mamma straordinaria dalle mille idee che conosceremo attraverso un’intervista.
Rizzotti: “Ciao Alice, come stai? Ti ringraziamo molto per dedicarci il tempo di un’intervista, a fronte della bellissima collaborazione che stiamo portando avanti insieme da un po’ di tempo, così che i nostri lettori possano conoscerti meglio!
Partiamo subito con una domanda che sicuramente tutti si staranno facendo: Come nasce Dolci Guantoni e perché hai scelto questo nome?”
Alice: “Ciao a tutti, sto molto bene e vi ringrazio per darmi la possibilità di presentarmi al vostro pubblico. Dolci Guantoni in realtà è un regalo di Renato, mio marito. Nel Natale del 2017, stufo di vedermi annotare ricette e ricettine su fogli “volanti”, ha deciso di regalarmi un blog dove poter raccogliere tutte le mie creazioni.
A dir la verità per me non era per niente un regalo, visto il mio odio per i computer e l’elettronica in generale. Insomma, non avevo proprio intenzione di abbandonare le mie amate carta e penna.
Con il tempo mi sono dovuta però ricredere, a poco a poco mi sono appassionata e una volta aperta la mia pagina Instagram ho riconosciuto nel blog lo strumento ideale per raccogliere e far avere un seguito alle ricette che postavo sul social.
Per quanto riguarda il nome, ancora una volta, è merito di Renato che l’ha proposto e devo dire che mi rispecchia a pieno, poichè i guantoni riassumono le mie due più grandi passioni: la cucina e l’autodifesa.
Quindi grazie a lui ho intrapreso ufficialmente il percorso di Dolci Guantoni dando sfogo alla passione per la cucina.”
Rizzotti: “In fondo le cose più belle nascono sempre così per caso. Svelate le origini del tuo “nickname” ora saranno tutti curiosi di sapere chi c’è dietro Dolci Guantoni?”
Alice: “Dietro il progetto Dolci Guantoni ci sono io, Alice, mamma di Sofia e Tommaso e maestra di asilo. Anche se, purtroppo, tra la prima gravidanza con Sofia, il lockdown e la seconda gravidanza con Tommaso, nell’ultimo periodo la mia attività lavorativa non è stata molto continuativa.
Al di là di ciò, mi piace tantissimo lavorare con i bambini. Infatti, come Dolci Guantoni sto portando avanti tanti progetti con i bambini, come i laboratori svolti da voi in cascina e i corsi di cucina.
Tutti progetti che mi hanno aperto le porte a opportunità che non avevo neanche mai considerato. Ad esempio, ora, in seguito alla richiesta di alcune mamme, organizzo anche corsi di cucina per adulti.”
Rizzotti: “Bene, passiamo ora alle tue passioni: come è nata la tua passione per la cucina?”
Alice: “È un po’ complicato. Da piccolina io e la cucina, o meglio il cibo, eravamo letteralmente due cose separate. Quando ero ancora dentro la pancia di mamma c’è stato un distaccamento del cordone ombelicale e mi sono, in un certo senso, “abituata” a non mangiare.
Per molto tempo mi sono nutrita poco, dando preferenza a latte e biscotti, poi patate e carboidrati in genere. Qualsiasi altra cosa mi rifiutavo di mangiarla.Con il passare degli anni la mia alimentazione è a poco a poco migliorata, anche se la grande svolta c’è stata dopo il matrimonio.
I miei genitori, infatti, mi dicono sempre che ho fatto passare loro 26 anni di inferno perché quando mia mamma cucinava qualcosa che non fosse un primo io lo mangiavo, ma storcevo terribilmente il naso. Invece, da quando cucino io, cerco di avere una dieta equilibrata e di variare tanto i miei pasti. Cucinare per la mia famiglia è stato in un certo senso curativo, mi ha proprio aiutata ad ampliare la mia alimentazione e a integrare tanti cibi che prima snobbavo o che non avevo mai assaggiato.
C’è da dire, che nonostante il mio rapporto difficile con il cibo, mi è sempre piaciuto cucinare con i miei nonni, ovviamente solo le cose che piacevano a me: lasagne, pizza, pasta al forno e così via.”
Rizzotti: “e invece, la passione per il tuo lavoro e i bambini?”
Alice: “Da quando ero piccola volevo fare la maestra, mentre giocavo con le bambole dicevo “io diventerò maestra” e questa idea non l’ho mai cambiata. Dolci Guantoni poi mi ha dato modo di organizzare corsi con i bambini e di conseguenza conciliare la mia passione per la cucina e per i più piccoli.
Sono contenta di aver reso partecipe mia figlia Sofia nel progetto e che le piaccia fare attività insieme. Ritengo che sia una cosa bellissima condividere le passioni con i propri figli.”
Rizzotti: “Ultima domanda, come hai conosciuto Riso Rizzotti?”
Alice: “L’anno scorso, come anche quest’anno, ho fatto una rubrica dei regali di Natale. Senza chiedere nulla in cambio, ho voluto pubblicizzare alcune aziende nelle vicinanze di Novara per dare risalto ai prodotti del nostro territorio.
Informandomi e guardandomi in giro ho trovato il sito di Riso Rizzotti e nello stesso periodo ho avuto l’occasione di assaggiare Al Pum Rus un piatto preparato con il loro riso. Così ho mandato all’azienda un messaggio per avvisarli che avrei parlato di loro nella mia rubrica di Natale e da lì ho iniziato a sentirmi con Dario, la persona che sta dietro al progetto di comunicazione Riso Rizzotti.
Lui è stato fin da subito carinissimo e super disponibile. Poi ho conosciuto Fabrizio, Pia e Luca Rizzotti e mi si è aperto letteralmente un mondo.
Dei Rizzotti mi è piaciuto il lavoro e l’attenzione che c’è dietro al prodotto, la ricerca minuziosa della qualità e il fatto che si occupano dell’intero ciclo produttivo del riso, dalla semina al confezionamento, una peculiarità non così usuale nei risicoltori; ma ancora di più mi sono piaciute le persone.
In qualsiasi collaborazione per me quello che conta è quello che le persone mi trasmettono e da questo punto di vista hanno fatto proprio centro. Sono una famiglia che ci mette l’anima, in ogni chicco di riso si respira la passione che mettono in tutto quello che fanno.
La stessa attenzione prestata ai loro prodotti, la riservano per le lavorazioni che effettuano per chi decide di affidare a loro il raccolto risicolo. La loro riseria ha la certificazione biologica ed è scelta da agricoltori che ricercano davvero la qualità nella loro filiera. Affascinanti i macchinari storici come il selezionatore Paddy e in ogni passaggio coccolano il riso o come dice Fabrizio “cerchiamo di non stressare il chicco”.
Sono felicissima di essere “entrata” nella loro famiglia e di collaborare con loro perchè sono persone con cui poter costruire tanto. Ne sono un esempio lampante i laboratori che ho organizzato in cascina e la successiva visita guidata che ha catturato l’interesse sia dei bambini che dei genitori, dove Dario è stato veramente coinvolgente.”
Rizzotti: “Ultima domanda, stavolta per davvero: cosa ne pensi dei prodotti Rizzotti?”
Alice: “Ho avuto il piacere di provare tutti i prodotti Rizzotti e di tastarne con mano la bontà e la qualità.
Ne sono rimasta piacevolmente soddisfatta tant’è che ho deciso di impiegarli nelle mie ricette.
I miei prodotti preferiti sono senza alcun dubbio: l’Artiglio, che considero una perfetta alternativa nostrana al riso basmati, e il Magnus, che da amante del riso Carnaroli apprezzo per il suo chicco grosso e sostanzioso.
Con quest’ultimo ho preparato tantissime ricette diverse, dal pesce alla carne, tra queste il Risotto alla crema di scampi e il Risotto al Castelmagno su fondo bruno e salvia fritta.”
Ti ringraziamo Alice per il tempo che ci ha dedicato e invitiamo tutti i lettori a seguirti sul tuo profilo Instagram @dolciguantoni
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