Ricette

la paniscia novarese con riso rizzotti

La paniscia novarese, che non va confusa con la panissa vercellese, è uno dei piatti tipici della gastronomia piemontese. Per preparare al meglio questo risotto è indispensabile scegliere gli ingredienti giusti, a partire ovviamente dal riso.

Una volta pronto tutto l’occorrente, non bisogna far altro che mettersi ai fornelli: occorrono per il brodo circa due ore e mezza, più una ventina di minuti di cottura e potrete portare in tavola un’ottima paniscia. La difficoltà della preparazione è media, perciò con pazienza e buona volontà tutti possono cimentarsi e scoprire la bontà di questa pietanza così diffusa nella provincia di Novara.

A questo proposito, bisogna ricordare che questa zona del Piemonte è celebre anche per la produzione di riso. Una delle aziende agricole più attive sul territorio è l’Azienda Rizzotti, che ha sede nella Bassa Novarese e, più esattamente, a Vespolate in Cascina Fornace. In quest’area, dove viene tradizionalmente coltivato il re dei cerealiRizzotti produce un riso ideale per preparare la paniscia. Le condizioni atmosferiche e le caratteristiche del terreno, insieme all’utilizzo di tecniche tradizionali, danno vita a una produzione di risi annoverati tra i migliori di tutto il mondo. Il riso Rizzotti, in particolar modo, viene prodotto da coltivatori che tramandano i propri segreti di generazione in generazione; occupandosi dell’intero ciclo produttivo, dalla coltivazione alla vendita, l’azienda riesce a garantire al cliente un prodotto come quello di una volta. Per preparare la paniscia novarese, è possibile scegliere tra due diverse varietà: il riso Roma e il riso Baldo.

I più curiosi e gli amanti della buona cucina possono sperimentare entrambe le alternative e individuare quella più adatta ai propri gusti. Per preparare la paniscia novarese, il riso Rizzotti dev’essere tostato e sfumato con vino rosso per poi essere cotto con il brodo, come vuole la tradizione del risotto. Per il soffritto, occorrono un pugnetto di lardo pestato, la cipolla e l’immancabile salam d’la duja, insaccato tipico di Novara e zone adiacenti. Nel brodo per il risotto, invece, sono usati fagioli borlotti ammolati, pomodori pelati, sedano (foglie comprese), verza, cipolla, cotenna (o costine di maiale), un porro, basilico, prezzemolo, aglio, una carota, sale quanto basta e poca cannella; tutte le verdure saranno aggiunte poi come condimento della paniscia novarese.

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